Cappella Rucellai

La Cappella Rucellai, commissionata da Nardo di Giunta Rucellai, da cui prende il nome, dedicata a Caterina d’Alessandria, fu costruita tra il 1305 ed il 1325. Fu costruita rialzata rispetto al livello del pavimento, e per accedervi quindi fu costruita una scalinata, dove oggi sorge la tomba del suo commissionatore.

Sorge nel transetto destro della Basilica di Santa Maria Novella a Firenze.

Sulle pareti della Cappella si aprono numerosi affreschi trecenteschi: quelli della parete destra, per esempio, sono attribuiti al Maestro della Santa Cecilia, anonimo allievo di Giotto. Quelli sul fondo invece sono di autori non identificati, ma sempre di scuola Giottesca, visto il grande influsso che ebbe il Maestro sulla pittura di quel periodo.

Al suo interno custodisce il Sacello o Tempietto del Santo Sepolcro attribuito dal Vasari di Leon Battista Alberti. Il Tempietto fu commissionato da Giovanni Paolo Rucellai e negli anni, a seguito di numerosi studi e ricerche, si arrivò a concludere che l’opera nacque per ricordare e rappresentare la devozioni dei pellegrini di ritorno dalla Terrasanta, e infatti la struttura architettonica ricorda in scala quello che sorge a Gerusalemme.

Inoltre la Cappella Rucellai ospitò per diversi anni, dal 1627 al 1937, la Madonna Rucellai, da cui infatti prende il nome, di Duccio Buonsegna, uno dei capolavori più importanti di questo artista. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne trasferita, per ragioni di sicurezza, nella Galleria degli Uffizi, dove oggi è ancora esposta.

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